Vision

Inseguire un’atmosfera. Interni quasi esterni – esterni quasi interni. Interni come giardini, esterni come ‘salotti buoni’. Il fuori non solo come vegetazione, né solo come arredo: soprattutto come suggestione e sensazione. Non uno sfondo, né una cornice, ma un paesaggio delineato per relazionarsi con gli altri paesaggi, in grado di dialogare con la struttura architettonica e/o naturale dei luoghi, nel tentativo di creare un ambiente confortevole e armonico. Spazi da vivere innanzitutto; per coinvolgere, per divertire, per stupire, per emozionare. A Mutabilis piace immaginare gli spazi sempre in leggero movimento – proprio come i rami degli alberi quando si riflettono sui muri – e cerca di assecondarne la naturale trasformazione. Le soluzioni progettuali rompono gli schemi convenzionali e si articolano più liberamente nello spazio, grazie al dinamismo delle superfici e degli equilibri, all’accostamento intrigante di nuovi materiali, alla ricerca e alla progressiva contaminazione degli stessi, all’approdo ad un personalissimo modus operandi. L’assemblage diventa una composizione tridimensionale e dinamica che coniuga disegno, fotografia, pittura, scultura, colore, oggetti comuni, oggetti simbolici ed elementi naturali. E gli spazi lentamente prendono vita e si trasformano per sovrapposizioni, quasi ad affidare alla memoria dei luoghi le tracce delle fasi della vita.

Pursuing an atmosphere. Interiors bordering on exteriors–Exteriors bordering on interiors. Interiors arranged like gardens, exteriors arranged like sitting rooms. Outside, not just as vegetation, or just as furniture, but above all as evocation and sensation. Not just a backdrop, or a frame, but a clearly outlined landscape to relate to other landscapes, able to converse with the architectural and natural structures of a space, in an effort to create a comfortable and harmonious environment. Spaces to live in, first and foremost; to be involving, amusing, surprising, and moving. Here at Mutabilis, we like to imagine spaces in constantly light movement–just like the branches of a tree casting their shadow on walls–and try to follow that natural transformation. Our design solutions refreshingly break with standard convention and unfold freely across space, thanks to the dynamism of surfaces and balances created, the intriguing and delicate combination of new materials, in an effort to enhance them and progressively contaminate them with new influences, and the exploration of a very personal modus operandi which we call assemblage. Assemblage is a dynamic, three-dimensional composition which unites design, photography, painting, sculpture, colour, everyday objects, symbolic objects and natural elements, where spaces slowly take on a life of their own, transformed through superimposition, as though the vestiges of our lifetimes were entrusted to the memory of places.